Lettere Circolare n.8/2019

Carissime Sorelle,
dopo il cammino quaresimale e la celebrazione della Domenica delle palme, oggi iniziamo la Settimana Santa durante la quale, accompagnate dalla liturgia della parola, vivremo il mistero della passione, morte e risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo che è il centro del disegno di salvezza di Dio per tutti gli uomini.
Quest’anno per fare gli auguri di Pasqua ho scelto l’icona di Tommaso che da incredulo diventa credente lasciandoci la più alta espressione di fede di tutta la sacra Scrittura: «Mio Signore e mio Dio». Padre Ermes Ronchi, a tale proposito, afferma:« Per due volte Tommaso ripete quel piccolo aggettivo "mio", che cambia tutto, che viene dal Cantico dei Cantici («Il mio amato è per me e io per lui» 6, 3), che non indica possesso geloso, ma ciò che mi ha rubato il cuore; designa ciò che mi fa vivere, la parte migliore di me, le cose care che fanno la mia identità e la mia gioia. "Mio", come lo è il cuore. E, senza, non sarei. "Mio", come lo è il respiro. E, senza, non vivrei».

Congregazione Suore Francescane dei Sacri Cuori

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